bollettino in congedo sabbatico

CELEBRI SENTENZE

«Siate cambiavalute esperti» (agraphon citato in Clemente Alessandrino, Stromata I,28,177,2)

Se hai tempo da buttare, leggi le LETTERE DALLA CAMPAGNA

«Austeritas, secundum quod est virtus, non excludit omnes delectationes, sed superfluas et inordinatas. Unde videtur pertinere ad affabilitatem, quam Philosophus “amicitiam” nominat, vel ad eutrapeliam, sive iucunditatem»
(S. Th. II-II, q. 168, a. 4, ad 3m)

«Some of my puns are trivial and some are quadrivial»
(Marshall McLuhan)


TROVAROBE

COLLEGAMENTI

A.E.L.A.C.
A.M.D.G.
Andrea Tornielli (blog)
Anobii
ANRW
AnthroLOLogy
ANTICHITA' CLASSICA
Apocalitticamente (blog)
ARTISAN DE PAIX (blog)
Avvenire
Azione parallela (blog)
B'Tselem
Bene Comune
BERLICCHE (blog)
BIZ (blog)
Bordopagina (blog)
BOTTONE (blog)
CARLO GAMBESCIA (blog)
CARLO MELINA (blog)
Carmelo di Parma
CATHOLICA
Centro Del Noce
CHRISTIANISMUS
Context Group
Crossroads (blog)
Davide Galati (blog)
DE LIBERO ARBITRIO (blog)
Deconstructing Carlo (blog)
DEL VISIBILE (blog)
DISF
Distributism
Documenta catholica
Donkamel (blog)
Duque de Gandìa (blog)
Early Christian Writings
EFFEDIEFFE
Ekpyrosis (blog)
Ennio Innocenti
Enochirios (blog)
Ephesians 5,11
ESC (blog)
ET-ET
Faber's Place (blog)
Far finta di essere sani (blog)
FIDES ET FORMA (blog)
Francesco Agnoli
Franco Cardini
Frinarelli (blog)
GHINETTO (blog)
Giornale A.I.F.R.
Giovanni da Rho (blog)
Giovanni Grandi
Giulio Mozzi (blog)
Giuseppe Rausa
GONGORO (blog)
Hugoye
HYPOTYPOSEIS (blog)
Identità Europea
IL COVILE
Il Serpentario (blog)
INIMICA VIS
Innis & McLuhan
Instaurare
Introibo ad altare Dei (blog)
Iperhomo (blog)
Italians for Ron Paul
Juventutem
KELEBEK (blog)
L'APOTA (blog)
LABRE (blog)
Lanterne rosse (blog)
LETTERE PAOLINE
LIDENBROCK
Luigi Accattoli (blog)
Luigi Bobba
Magis amica (blog)
Maranathà
Messier (blog)
Minnesota Declaration
New Testament Gateway
NT Transcripts
Osteria Volante (blog)
PAULUS 2.0 (blog)
Pesce Vivo (blog)
Ppdumb (blog)
Reazionari Postmoderni (blog)
Ri-Scritture (blog)
RICCARDO DE BENEDETTI (blog)
RINASCIMENTO SACRO (blog)
Sandro Magister (blog)
SANTA SEDE
Santi e beati
Scricciolo
Segnalibri (blog)
Sivan (blog)
Tadeusz Kantor
Tertullian Project
Text Excavation
THOUGHTS ON ANTIQUITY (blog)
Tontos (blog)
TOTALITARISMO TOTALE (blog)
TRA CIELO E TERRA (blog)
Triumph of St. Thomas
Una Voce
VALTER BINAGHI (blog)
Vino e mirra (blog)
Vocabula computatralia
WXRE (blog)
Zenit

CORRISPONDENZA

piccolozaccheo @ libero.it

BUSSOLOTTO

RSS 2.0

RSS 2.0

RSS 2.0

RSS 2.0

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


Computatore

visitato *loading* volte

Creative Commons License

lunedì, 22 gennaio 2007
gli occhi della fede

Ringraziamo pubblicamente Stefano Borselli, per la generosa segnalazione nel suo Covile. Ne siamo davvero onorati. E sempre in tema di segnalazioni, rimandiamo i nostri lettori anche all’ultimo post di Luigi Codemo (“Del visibile”): quasi un commento a quella splendida sentenza di Agostino, habet fides oculos suos, quibus quodammodo videt verum esse quod nondum videt, et quibus certissime videt, nondum se videre quod credit (Ep. 120,2,8). La frase compare al cuore dell’epistola 120 (scritta attorno al 410), laddove il santo spiega in che senso si possa dire che la fede precede la ragione:

«Lontano da noi il pensiero che Dio abbia in odio la facoltà della ragione, in virtù della quale ci ha creati superiori agli altri esseri animati. Lontano da noi il credere che la fede ci impedisca di trovare o cercare la spiegazione razionale di quanto crediamo, dal momento che non potremmo neppure credere, se non avessimo un’anima razionale. Quando perciò si tratta di verità concernenti la dottrina della salvezza, che non possiamo ancora comprendere con la ragione (ma lo potremo un giorno), alla ragione deve precedere la fede; essa purifica la mente e la rende capace di percepire e sostenere la luce della suprema ragione divina: anche ciò è un’esigenza della ragione! Ecco perché proprio con coerenza razionale il profeta afferma: Se non credete, non comprenderete [Is 7,9 LXX]. In questa frase il profeta distingue senza dubbio le due facoltà, consigliandoci anzitutto a credere per poter poi comprendere ciò che crediamo. È quindi un precetto ragionevole che la fede preceda la ragione. Se infatti questo precetto non fosse conforme alla ragione, sarebbe irragionevole, il che non può essere assolutamente (…). Pertanto alla falsa ragione è da preferire senza dubbio non solo la vera ragione con cui comprendiamo le verità che crediamo, ma anche la fede nelle verità che ancora non abbiamo comprese. Ad ogni modo è meglio credere ciò ch’è vero, per quanto non ben capito, che pensar di capire come vero ciò che al contrario è falso. La fede infatti ha i suoi occhi, coi quali vede in certo modo ch’è vero ciò che ancora non vede, e coi quali vede con assoluta certezza che ancora non vede ciò che crede. Orbene, chi mediante la vera ragione capisce ciò che prima riteneva certo solo per fede, è senz’altro da preferirsi a chi desidera ancora di capire ciò che crede. Qualora poi costui non sentisse nemmeno un tale desiderio e considerasse quale solo oggetto da credere le verità che ancora dovesse intendere, ignorerebbe a che giova la fede. Infatti la fede ispirata dal sentimento religioso non vuol restar separata dalla speranza e dalla carità. Il fedele, quindi, deve credere quel che ancora non vede in modo da sperare e amare di vedere…» (la versione integrale del testo si può leggere qui).

Scritto da piccolozaccheo | link | commenti (14)
volti e parole, scaffale aperto