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sabato, 12 luglio 2008
consigli di lettura (estate 2008)

Ecco alcune novità editoriali dell’ultimo semestre: ovvio che, sul comodino, tutti questi libri non ci possano stare. Sotto l’ombrellone, probabilmente, soltanto qualcuno. Ma il miglior consiglio che si può dare è sempre quello di leggere poco, cercando parole e pensieri che resistano all’usura del tempo.

Francesco AGNOLI, Dio questo sconosciuto. Riflessioni su scienza, storia e morale, SugarCo, Milano 2008, pp. 262, euro 18.
Dalla presentazione dell’Autore: «Nell’epoca del decadentismo, dell’umanità smarrita dietro mille fantasmi, illusioni e disillusioni, può sembrare una battaglia persa quella di chi rintraccia nella scienza, nella storia, nella morale, nell’educazione, testimonianze di significato, di senso, di verità. Riesumando vicende, fatti, idee spesso volutamente seppelliti, dimenticati, oscurati dalla cultura dominante. Riscoprendo la storia, la vita, le vicende di uomini come Grossatesta, Copernico, Galilei, Giordano Bruno, Darwin, Wallace, Pasteur, Carrel, Zola, Crick ecc., con le loro convinzioni sulla fede, su Dio, sui miracoli, e su tutto ciò che vi è di più alto e di più essenziale per l’uomo.  Mi è parso di capire, alla luce della ragione, che il Mistero dell’esser nostro offre degli spiragli, delle smagliature nella rete, come avrebbe detto Eugenio Montale, nei quali l’uomo che vuole cercare con purezza di cuore può intrufolarsi, per decifrare qualcosa, per intuire, per alzare almeno in parte il velo dietro cui sembra nascondersi la bellezza ineffabile della Verità e del Bene».

BENEDETTO XVI (Joseph RATZINGER), Paolo. L’apostolo delle genti, San Paolo 2008, pp. 112, euro 10.
Il libro raccoglie alcuni testi del Papa dedicati alla figura di Paolo – il discorso per l’indizione dell’Anno paolino, un profilo dell’apostolo e una sintesi del suo insegnamento – e costituisce una guida preziosa e accessibile a tutti per la conoscenza del pensiero di questo grande protagonista delle origini cristiane.

Giacomo BIFFI, Colpa e libertà nell’odierna condizione umana, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2007, pp. 330, euro 20.
«L’uomo è da solo incapace a sottrarsi alla soverchiante prepotenza del male e della colpa. Ma allo stesso tempo la sua natura lo rende un essere libero di fronte alle forze del male. È questa non solo un’esperienza comune a ogni persona che voglia riflettere sulla propria vicenda terrestre, ma è anche un problema appassionatamente umano. Il cardinal Biffi dipana questo problema esistenziale presentandoci l’unità concreta del disegno salvifico di Dio. L’uomo modellato su questo disegno è quello sanato ed elevato dalla grazia liberatrice e redentrice di Cristo, è quello che in forza della comunione con il suo Signore morto e risorto diventa dominatore invincibile del male e del maligno e partecipa della missione di salvezza».

Gilbert K. CHESTERTON, Eugenetica e altri malanni, Cantagalli, Siena 2008, pp. 344, euro 22.
«In occasione dell’odierno dibattito sull’aborto e sull’embrione, viene pubblicata la prima traduzione italiana dell’inedito chestertoniano “Eugenetica e altri malanni”. Con pennellate di cruda ironia Chesteron si fa beffa dello scientismo e dell’arroganza con cui si pretende di manipolare gli esseri umani, e di trattarli alla stessa stregua di oggetti».

Cornelio FABRO, La crisi della ragione nel mondo moderno, cur. M. Nardone, Forum, Udine 2007, pp. 120, euro 22,50.
«Il volume raccoglie un testo inedito di Cornelio Fabro, uno dei maggiori filosofi del Novecento. Destinato agli studenti dei suoi corsi universitari, esso rappresenta un’introduzione piana ad alcuni problemi essenziali della filosofia. Il lavoro conserva piena attualità non solamente per l’approfondimento del suo pensiero, ma anche per la comprensione di una questione fondamentale del nostro tempo».

Joseph A. FITZMYER, Paolo. Vita, lettere, teologia, Queriniana, Brescia 2008, pp. 256, euro 20.
«Le più aggiornate conoscenze sull’apostolo delle genti e sulle origini del cristianesimo, elaborate con rigore esegetico e offerte in un linguaggio chiaro e preciso ad un vasto pubblico».

Carlo GAMBESCIA, Viaggio al termine dell’Occidente. Nichilismo, sociologismo e americanismo nella critica di Augusto Del Noce,
Settimo Sigillo, Roma 2007, pp. 134, euro 15. Da una recensione di Giovanni Sessa: «Una documentata, originale e interessante analisi della filosofia di Augusto Del Noce, massimo pensatore cattolico italiano del Novecento, sulla cui opera pare essere calato, negli ultimi anni, un silenzio immeritato. Infatti, come si deduce dalla lettura del testo di Gambescia, da Del Noce è possibile trarre non solo categorie interpretative relative alla storia del secolo appena trascorso, ma anche stimoli per la comprensione della contemporaneità. Il titolo del libro, d’impronta céliniana, è volutamente forte. Da un lato rinvia alla matrice ermeneutica di cui l’autore, prevalentemente, si serve, quella delle correnti filosofiche e sociologiche antiutilitariste, e, dall’altro, mette in luce come questa monografia sia su e con Del Noce, ma miri, al contempo, oltre Del Noce».

Fausto GIANFREDA, Il Dibattito sulla “Natura pura”. Tra H. De Lubac e K. Rahner, Pazzini, Rimini 2007, pp. 153, euro 10.
Il volume riassume agilmente il dibattito novecentesco intorno all’idea di “natura pura” (e quindi del rapporto fra natura umana e grazia divina), in particolare attraverso un confronto fra le opposte posizioni di Henri De Lubac e di Karl Rahner. Tra gli autori esaminati figurano anche H.U. von Balthasar, A.-M.  Léonard, L.Malevez e C. Ruini.

Étienne GILSON – Augusto DEL NOCE, Caro collega ed amico. Lettere, Cantagalli, Siena 2008, pp. 168, euro 18,50.
«La pubblicazione del carteggio (1964-1969) tra Etienne Gilson e Augusto Del Noce è un documento di rilievo per il dialogo fecondo che si instaura tra due grandi del pensiero moderno, in merito alla interpretazione delle problematiche filosofiche più dibattute in quel tempo. Dall’epistolario emerge un confronto serrato che a tratti sembra portare i due filosofi a punti di divergenza insanabile - che in realtà celano una seria analisi delle reciproche teorie - e a tratti invece evidenzia una piena condivisione dei temi affrontati. Oltre ad argomenti filosofici, nelle lettere emerge una partecipazione passionale e viva alla stagione post-conciliare, ma soprattutto un rapporto di reciproca stima e di amicizia che accomuna i due grandi filosofi nella ricerca della verità».

Ivan ILLICH, Pervertimento del cristianesimo. Conversazioni con David Cayley su Vangelo, chiesa, modernità, cur. F. Milana, Quodlibet, Macerata 2008, pp. 154, euro 18. «Questo volume presenta il testo di una trasmissione radiofonoca realizzata da David Cayley per la canadese CBC, sulla base delle conversazioni con Ivan Illich da lui registrate tra il 1997 e il 1999. In questa sua estrema testimonianza Illich compie la parabola del proprio pensiero indicando in una interpretazione addomesticata e sottilmente pervertita della libertà annunciata nel Vangelo l’origine della modernità. Il volume alterna brani d’autore a interventi di chiarimento, di connessione, di contestualizzazione da parte del curatore, riaggregando i materiali di quelle conversazioni attorno ai temi della ricerca illiciana più recente e inquadrandoli entro l’interrogazione di carattere radicalmente religioso da cui essi traggono origine». Un testo da maneggiare con cautela. 

Dan JAFFÉ, Il Talmud e le origini ebraiche del cristianesimo, Jaca Book, Milano 2008, pp. 229, euro 32.
«La letteratura talmudica è relativamente poco conosciuta nel nostro paese. Eppure lo studio dei rapporti tra il giudaismo rabbinico e il cristianesimo primitivo è particolarmente interessante per comprendere le origini religiose del mondo occidentale, la cui civiltà viene oggi così spesso definita “giudaico-cristiana”. Dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., il giudaismo ha conosciuto dei mutamenti profondi e travagliati. Gli autori del Talmud, si sono confrontati con altri ebrei, in particolare con quelli che seguivano gli insegnamenti di Gesù, con Gesù stesso e con Paolo di Tarso. Le vicende di questo incontro costituiscono l’oggetto di questo volume».

Albert B. LORD, Il cantore di storie, Argo, Roma 20082, p. 444, euro 30.
«La seconda edizione di questo grande “classico” dell’oral poetry theory ha il merito di attualizzare il testo attraverso una puntuale introduzione e un ricco corredo bibliografico. Al volume è accluso un cd, con alcune tra le più significative testimonianze della Collezione Parry: le registrazioni dei versi cantati e delle conversazioni coi cantori che compaiono nel testo; il film girato da Milman Parry, che riproduce un’esecuzione di Avdo Mededovic, l’“Omero jugoslavo”; una scelta delle trascrizioni musicali realizzate da Béla Bartók; le fotografie scattate da Parry nel corso della propria ricerca sulle tradizioni orali in Jugoslavia negli anni 1933-1935».

Leonardo LUGARESI, Il teatro di Dio. Il problema degli spettacoli nel cristianesimo antico (II-IV secolo), Morcelliana, Brescia 2008, pp. 896, euro 40.
«Attraverso una serrata indagine condotta su un’ampia mole di testi della cultura pagana e cristiana, da Platone ad Agostino e Giovanni Crisostomo, questo libro propone un’interpretazione nuova del problema e fa riemergere dall’antichità cristiana i tratti di un affascinante sistema di pensiero, capace di riflettere con grande profondità sulla struttura della rappresentazione, sull’ambiguo rapporto tra verità e finzione che in essa si instaura, sulla relazione tra spettatore e attore, ma anche sulla valenza metaforica del teatro interiore e di quello cosmico. Un pensiero che, in definitiva, ha qualcosa da dire sulla stessa identità cristiana e sulla natura essenzialmente antispettacolare del dramma di cui Dio e l’uomo sono protagonisti nell’evento della salvezza. Un pensiero a volte sconcertante ma dagli esiti sorprendentemente moderni, con cui gli uomini del nostro tempo, immersi nella “società dello spettacolo”, possono vivere un prezioso confronto».

Bruce J. MALINA, Nuovo Testamento e antropologia culturale, Paideia, Brescia 2008, pp. 272, euro 28,10.
«L’opera di Bruce J. Malina si fa apprezzare per la chiarezza dell’esposizione con cui vengono illustrate le caratteristiche antropologiche della cultura mediterranea antica, in cui videro la luce gli scritti del Nuovo Testamento. I valori cardinali della cultura mediterranea nell’antichità, la psicologia sociale e l’orizzonte conoscitivo delle figure che intervengono nel Nuovo Testamento, la conformazione sociale in piccoli gruppi, le regole matrimoniali e le norme di purità che strutturavano la vita quotidiana della Palestina del primo secolo, sono considerati per la spiegazione che possono fornire della vicenda di Gesù e della storia dei gruppi dei suoi seguaci».

Bernard McGINN, Storia della mistica cristiana in Occidente, vol. III, La fioritura della mistica (1200-1350), Marietti, Genova 2008, pp. 544, euro 80.
«L’inizio del XIII secolo segna un punto di svolta decisivo nella storia della mistica cristiana: nuove forme di vita religiosa, ispirate all’ideale della vita apostolica dei primi cristiani, contribuiscono alla nascita e allo sviluppo di una “nuova mistica” che non ha cessato di influenzare la spiritualità cristiana sino ad oggi. In questo terzo volume della sua opera, Bernard McGinn illustra la piena fioritura di questa nuova religiosità, attraverso l’analisi del dialogo spirituale intrecciato tra le donne e gli uomini vissuti nel Duecento e nel primo Trecento».

Flannery O’CONNOR, Il cielo è dei violenti, Einaudi, Torino 2008, pp. XI-202, euro 17.
«“Sapeva di avere la stoffa dei fanatici e dei pazzi, e di esser sfuggito al suo destino quasi con la sola forza di volontà. Si teneva ritto su una linea sottilissima, tra la pazzia e il vuoto”. Una fede ossessiva, fanatica e violenta e una ragione arida e repressa, “spazio nudo e lindo come la cella di un manicomio”. Ecco la pazzia e il vuoto entro cui i tre personaggi di questo libro muovono passi estremi, inquieti, disperati: un vecchio eremita dei boschi, folle profeta fondamentalista; suo nipote, un insegnante che si rifugia nel rigido autocontrollo della ragione; e il giovane Tarwater, al bivio tra l’una e l’altra strada, spinto irresistibilmente verso l’eccesso della fede».

Guido PIOVENE, Viaggio in Italia, Baldini Castaldi Dalai, Milano 2007, pp. 917, euro 6,90.
«Cominciò da Bolzano il viaggio in Italia di Guido Piovene, e proseguì regione dopo regione, città dopo città, fino a coprire ogni landa, anche la più dimenticata. Durò tre anni buoni. Un’impresa senza precedenti, dalla quale scaturì un libro senza precedenti, scrupoloso come un censimento, fedele come una fotografia, circostanziato come un atto d’accusa. L’Italia che Piovene visitò e descrisse è quella degli anni Cinquanta, tra ricostruzione e boom economico, e che dovrebbe apparire, a uno sguardo contemporaneo, antica e lontana. Ma non è così. Piovene riesce, come un antropologo, a far emergere dal suo viaggio il carattere nazionale, quello immutabile, che resiste alle mode e ai rovesci della storia».

Marie-Dominique RICHARD, L’insegnamento orale di Platone, pref. P. Hadot, Bompiani, Milano 2008, pp. 512, euro 26. «
Per la prima volta in traduzione italiana il volume di Marie-Dominique Richard sulle dottrine non scritte di Platone, in cui sono raccolte tutte le testimonianze della tradizione indiretta che attestano l’esistenza di dottrine orali di Platone, non rintracciabili nei dialoghi se non per allusione, sui principi primi e supremi della realtà. Si tratta della raccolta più rigorosa dal punto di vista filologico delle testimonianze antiche sulle dottrine non scritte, composta sulla scia dei “Testimonia Platonica” di Konrad Gaiser».

Massimo RIZZI, Per un discernimento cristiano dell’Islam. Cenni di storia e analisi di alcune letture contemporanee, Marietti, Genova 2008, pp. 208, euro 18. Dalla prefazione di Piero Coda: «Non c’è davvero bisogno di spendere parole sull’attualità e la pertinenza del tema che è oggetto del presente saggio. L’ingente questione rappresentata da quel complesso e variegato fenomeno che è l’Islam, come tradizione religiosa e come realtà sociale e culturale, da sé esibisce infatti la sua portata: sia sotto il profilo della vicenda storica sia sotto il profilo della sua incidenza sull’assetto presente e con ogni probabilità futuro della famiglia umana. La coscienza cristiana in primis, dopo secoli di una più o meno relativa quiescenza, si ritrova oggi decisamente interpellata su questo fronte».

Giuseppe TANZELLA NITTI, Filosofia e rivelazione. Attese della ragione, sorprese dell’annuncio cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, pp. 256, euro 20. «Dopo aver esaminato in prospettiva storica come la ragione cerchi risposte alle domande ultime dell’esistenza legandole al problema di Dio, secondo un interrogare che è, quasi inseparabilmente, filosofico e religioso, l’autore esamina la critica della ragione scientifico-filosofica alla possibilità di un discorso su Dio e alle modalità con cui si cercano risposte agli interrogativi sul senso dell’essere e della libertà».

Dag TESSORE, La donna cristiana secondo l’insegnamento della tradizione apostolica, Il Leone Verde, 2007, pp. 460, euro 30.
«La parità di diritti tra i due sessi, la libertà della donna di lavorare fuori casa e di vestirsi come vuole sono dati ormai del tutto scontati e indiscussi, talmente radicati da escludere qualsiasi voce di dissenso. A pensarla diversamente possono essere solo gli ambienti del fondamentalismo islamico “fanatico”; oppure possono essere i Padri della Chiesa che, come si ritiene oggi, non avevano ancora sviluppato la consapevolezza della vera dignità della donna. Ebbene, questo libro si presenta come una voce di dissenso, anzi come un totale ribaltamento di prospettiva: non più dare per scontato che l’emancipazione femminile sia una conquista della civiltà, bensì ripensare la questione, tornando ad ascoltare la voce proprio di coloro (i Padri della Chiesa) che furono i più tenaci sostenitori della concezione patriarcale: si propone cioè di capire le ragioni di chi non la pensa come noi. Si offre al lettore la possibilità di accostarsi alla presunta “misoginia” dei Padri non con i soliti schemi mentali di oggi, per i quali “sottomissione”, “clausura”, “velo”, “obbedienza al marito” sono cose necessariamente negative, ma con uno spirito di umiltà e rispetto».

Alessandro ZACCURI, In terra sconsacrata. Perché l’immaginario è ancora cristiano, Bompiani, Milano 2008, pp. 150, euro 10.
«La secolarizzazione dell’immaginario. O, per essere ancora più precisi, il decadimento dei materiali già religiosi all’interno dell’immaginario contemporaneo. Una questione cruciale e scandalosa, nel senso più propriamente cristiano di questi termini. Basti pensare che l’horror e la pornografia, per esempio, utilizzano strategie ben note all’oratoria e all’arte sacra, mutandole però di segno, secolarizzandole e scristianizzandole. Tutto sta a capire se queste forme non continuino a irradiare ugualmente qualcosa della loro origine religiosa, proprio come scorie radioattive in lento decadimento».

Merita una segnalazione a parte il primo fascicolo del trentesimo anno della rivista HENOCH (1/2008), che ospita nella sezione monografica una conversazione con Paolo Sacchi intitolata “The Book of the Watchers and Early Apocalypticism”. L’indice completo della rivista e ulteriori informazioni si possono trovare qui.

NOTA. Le segnalazioni si riferiscono esclusivamente a volumi pubblicati in Italia. Le note informative, qualora poste fra virgolette senza ulteriori specificazioni, sono adattate dalla quarta di copertina delle singole opere. Per ulteriori segnalazioni, si vedano i precedenti consigli di lettura (l’ultima serie è questa) e la rubrica “scaffale aperto”.

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