«Siate cambiavalute esperti» (agraphon citato in Clemente Alessandrino, Stromata I,28,177,2)
Se hai tempo da buttare, leggi le LETTERE DALLA CAMPAGNA
«Austeritas, secundum quod est virtus, non excludit omnes delectationes, sed superfluas et inordinatas. Unde videtur pertinere ad affabilitatem, quam Philosophus “amicitiam” nominat, vel ad eutrapeliam, sive iucunditatem»
(S. Th. II-II, q. 168, a. 4, ad 3m)
«Some of my puns are trivial and some are quadrivial»
(Marshall McLuhan)
abbiccì
codici da vinci
cristianesimo antico e dintorni
diario scritto di giorno
forma e sostanza
gnosticismi
imposture intellettuali
interventi incivili
laici e laicità
lettere dalla campagna
plausi e botte
scaffale aperto
tomismo essenziale
umorismo vaticano
volti e parole
- Agostino d’Ippona
- Cornelio Fabro
- Eric Voegelin
- Flannery O'Connor
- Georges Bernanos
- Gilbert K. Chesterton
- Giuseppe Ricciotti
- Ivan Illich
- Marshall McLuhan
- Paolo di Tarso
- Pavel Florenskij
- Rocco Montano
- Tommaso d’Aquino
oggi
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
A.E.L.A.C.
A.M.D.G.
Andrea Tornielli (blog)
ANRW
ANTICHITA' CLASSICA
Apocalitticamente (blog)
ARTISAN DE PAIX (blog)
Avvenire
Azione parallela (blog)
B'Tselem
Bene Comune
BERLICCHE (blog)
BIZ (blog)
Bordopagina (blog)
BOTTONE (blog)
CARLO GAMBESCIA (blog)
CARLO MELINA (blog)
Carmelo di Parma
CATHOLICA
Centro Del Noce
CHRISTIANISMUS
Context Group
Crossroads (blog)
Davide Galati (blog)
DE LIBERO ARBITRIO (blog)
DEL VISIBILE (blog)
Diogneto (blog)
DISF
Distributism
Documenta catholica
Donkamel (blog)
Duque de Gandìa (blog)
Early Christian Writings
EFFEDIEFFE
Ekpyrosis (blog)
El Boaro (blog)
Ennio Innocenti
Enochirios (blog)
Ephesians 5,11
ESC (blog)
ET-ET
Faber's Place (blog)
Far finta di essere sani (blog)
Franco Cardini
Frans Van der Groov (blog)
Frinarelli (blog)
GHINETTO (blog)
Giornale A.I.F.R.
Giovanni da Rho (blog)
Giovanni Grandi
Giulio Mozzi (blog)
Granelli di senapa (blog)
Hugoye
HYPOTYPOSEIS (blog)
Identità Europea
IL COVILE
Il Foglio
INIMICA VIS
Innis & McLuhan
Instaurare
Introibo ad altare Dei (blog)
Iperhomo (blog)
ITALIANS FOR RON PAUL
Juventutem
KELEBEK (blog)
L'APOTA (blog)
LABRE (blog)
Lanterne rosse (blog)
LETTERE PAOLINE
Libertà e Persona
LIDENBROCK
Luigi Accattoli (blog)
Luigi Bobba
Magis amica (blog)
Medieval Science Page
New Testament Gateway
NT Transcripts
PAULUS 2.0 (blog)
PESCE VIVO (blog)
Ppdumb (blog)
Ri-Scritture (blog)
Riccardo De Benedetti (blog)
Roba che leggo
Sandro Magister (blog)
SANTA SEDE
Santi e beati
Scricciolo
Segnalibri (blog)
Sivan (blog)
Tadeusz Kantor
Tertullian Project
Text Excavation
THOUGHTS ON ANTIQUITY (blog)
Tontos (blog)
TRA CIELO E TERRA (blog)
Triumph of St. Thomas
VALTER BINAGHI (blog)
Vino e mirra (blog)
Vocabula computatralia
WXRE (blog)
Zenit
- il direttore
- il redattore
- il redattore corrucciato
- l'asino Balthazar
- il patriarcjat
piccolozaccheo @ libero.it
visitato *loading* volte
Il caso di Mons. Milingo illustra perfettamente dove possa condurre una fede vissuta in maniera puramente sentimentale o emotiva. L’incontro con Cristo, non ci stancheremo di ripeterlo, è infatti cosa che coinvolge e ridisegna l’intera realtà umana, nelle sue molteplici dimensioni: intellettuale, affettiva, estetica. L’ex arcivescovo di Lusaka (Zambia), che non vogliamo banalmente giudicare, ma solo prendere ad esempio per un discorso più ampio, ha una sola colpa, in fondo: quella di non aver fatto cristiana la propria mente. Lo si è visto qualche anno fa, allorquando Milingo abbracciò le “delizie” della carne aderendo alla setta mascalzona del “reverendo” Moon (amico personale dei Bush e socio d’affari degli Agnelli), dai traffici assai poco celesti. A quel tempo, il Vaticano lo richiamò piuttosto morbidamente, ben sapendo del rischio (concretissimo) che lo stolido e forse ingenuo personaggio trascinasse con sé i suoi numerosi fedeli, o l’intera sua diocesi (seicentomila anime).
In pochi, fra gli opinionisti nostrani, compresero la posta in gioco: non fu un caso isolato, in Italia, quello dello scrittoruncolo Mauro Covacich, che difese pubblicamente il prelato dalla terza pagina del Corriere, quale eroico martire del “grigio centralismo romano”, reo quest’ultimo di cassare la “colorata religiosità degli Africani”. Un’interpretazione dei fatti che desta ancora imbarazzo, per la sua imbecillità.
A distanza di cinque anni dal suo scivolone, Milingo non si è per nulla ravveduto, e pare abbia dato vita in questi giorni a una peregrina associazione internazionale di preti con moglie (“Married Priest Now”): «Sono in missione per conto di Dio, come apostolo dei sacerdoti sposati», avrebbe detto da un altare sconsacrato. Ora, ci vuol poco a capire quanto una simile affermazione costituisca un formale congedo dalla fede cattolica: nessun cattolico, infatti, potrebbe mai rivestirsi con tale leggerezza di incarichi divini, elevando un proprio desiderio privato a fondamento per un diritto universale, con tanto di sanzione da parte dell’Onnipotente (il quale, ultimamente, ha ben altro cui pensare).
«Ho chiesto al Signore cosa dovevo fare ogni giorno e piano piano ho sentito che quanto avevo compiuto con il mio matrimonio era giusto»: abbandonando l’umana ragione, primo lume del discernimento, e sconfessando il principio della comunione ecclesiale (la Tradizione viva della Chiesa), l’ex arcivescovo ha seguito il proprio “istinto”, scambiandolo nientemeno che per lo Spirito. Ma i tre elementi (intelletto / comunione / Spirito), di fronte al vero, non possono mai entrare in conflitto: una prospettiva genuinamente cattolica li intende sempre in reciproca e armonica compenetrazione. Personalmente, va pur detto, non avremmo nulla da eccepire nei confronti di una revisione del celibato dei preti (che non è oggetto di fede, ma norma canonica passibile di modifiche), purché ad esso si guardi rettamente, senza abiurare il principio irrinunciabile dell’unità della Chiesa, e dei tre elementi di cui sopra.
Assolutamente sbagliato sarebbe, ad esempio, guardare all’abolizione del celibato come ad una soluzione per la crisi delle vocazioni, o come un caritatevole venire incontro alla debolezza personale degli uomini. Né varrebbe qualcosa, ugualmente, richiamarsi alla supposta consuetudine delle origini, sfoderando i passi del Nuovo Testamento (come Seconda lettera a Timoteo 3,2-4) che richiedono l’irreprensibilità matrimoniale del “vescovo” (carica che allora era stanziale, con caratteristiche profondamente diverse rispetto a quel ch’è oggi). Sappiamo tutti che il celibato sacerdotale, valido peraltro solo per le Chiese di rito latino, è norma di molto posteriore.
Porre il richiamo alle Scritture al di sopra della Tradizione viva (che peraltro le ha preservate ed elevate a Canone) significa già assumere una prospettiva che non è cattolica: dimenticando che Parola di Dio non è la lettera dei testi biblici, ma la persona di Cristo. Attentando all’unità della Chiesa, con le proprie scomposte intemperanze, Mons. Milingo non fa che confermare l’adagio di san Tommaso d’Aquino: più grave dell’eresia, ch’è pur sempre un peccato contro la Fede (Fides), è l’intenzione di scisma, in quanto peccato contro l’Amore (Caritas).